Curare la calvizie: come funziona un trapianto di capelli

Curare la calvizie: come funziona un trapianto di capelli

30 Settembre 2019 0 Di Giorgia Sammarco

La perdita di capelli o calvizie è un processo naturale che accade principalmente con l’invecchiamento, e per la maggior parte negli uomini.
Cambiamenti ormonali che accadono con il passare degli anni, causano una lenta ma inesorabile perdita della chioma, che diventa sempre più sottile e rada.

Esistono però diversi rimedi da adottare per prevenire e curare la calvizie, fino ad arrivare al trapianto di capelli. Vediamo come funziona questo processo e quali step adottare per considerare un trapianto di capelli.

Le cause della calvizie

Il tipo di calvizie principale a cui di solito si riferisce si chiama “alopecia androgenetica”, ed interessa ben il 70% degli uomini (contro il 40% delle donne).

Di solito si manifesta con la trasformazione dell’ormone di testosterone in diidrotestosterone; questo causa un rimpicciolimento dei bulbi piliferi, fino a rendere i capelli sottilissimi o fermare l’attività del bulbo del tutto. Questa attività ormonale avviene soprattutto sulla fronte e le tempie, ed è per questo motivo che molti uomini mantengono comunque i capelli nella zona della corona.

I tipi di trapianto e come funzionano

Il trapianto di capelli è una delle tecniche più efficaci per combattere la calvizie, sia negli uomini che nelle donne.
Il processo di solito consiste nel trasferire alcuni pezzi di tessuto con i bulbi piliferi ancora “sani” sulle zone della testa in cui il bulbo non produce più il capello. Il grande vantaggio del trapianto è che, di solito, i bulbi trasferiti provengono direttamente dalle persone che soffre di calvizie, evitando così la necessità di un donatore.

Esistono due tecniche principali di trapianto di capelli: FUT e FUE. Vediamo come funzionano:

  • FUT o trapianto dell’unità follicolare: questa tecnica consiste in quattro fasi, che permettono un trapianto efficace di capelli sulla persona che soffre di calvizie. Di solito, vengono prelevati dei follicoli, che sono trattati da tecnici esperti, che ricreano un ambiente simile a quello della cute umana.
    Di seguito, la pelle della testa viene incisa con piccolissimi interventi, e viene poi posizionato il bulbo sano grazie alla microchirurgia. Infine, viene verificata l’efficacia dell’intervento.
    Questa tecnica è ideale per chi soffre di calvizie estesa, ed ha un tasso di rinfoltimento e ricrescita ottimale.
  • FUE o follicolar unit extraction: si tratta di una tecnica di autotrapianto. Anche qui i follicoli vengono prelevati, di solito dalla zona occipitale. Grazie ad un particolare implanter, i follicoli sani vengono impiantati nella zona della cute con calvizie. È una tecnica sicura, poco invasiva e che non lascia cicatrici evidenti.

Entrambe le tecniche sono efficaci; quando si sceglie un trapianto, è importante farsi consigliare da medici esperti nel settore, per verificare la gravità della calvizie e quale tipo di intervento si può adottare.
Nel caso non si desideri ancora fare un trapianto o si sia ai primi stadi della calvizie, si possono adottare soluzioni preventive tramite integratori, trattamenti naturali e visite periodiche.