Problemi dei capelli e accettazione di sé

Problemi dei capelli e accettazione di sé

27 Marzo 2020 0 Di Giorgia Sammarco

I nostri capelli sono come un orologio che ci ricorda quanti anni abbiamo. Una chioma folta e colorata significa che siamo giovani, mentre capelli sempre più radi e grigi ci dicono che il tempo sta passando inesorabilmente.

Ovviamente esistono le eccezioni: ci sono persone anche molto giovani con i capelli diradati e bianchi, ma questa condizione viene proprio per questo molto meno accettata dai giovani. Rappresenta nell’immaginario collettivo un decadimento fisico che loro sentono non appartenergli ancora, data la loro effettiva età biologica.

Questa premessa per dire che il sentire comune ha un grosso ruolo nel determinare quello che sentiamo essere giusto o sbagliato in noi stessi. Purtroppo viviamo nella società e non possiamo prenderne le distanze come se la cosa non ci appartenesse. Non possiamo andare a vivere su Marte, dove nessuno ci dice cosa è giusto e cosa è sbagliato sulla base di una scala di valori che non si sa da dove sia uscita fuori.

Lo so che è più facile a dirsi che a farsi, ma dobbiamo imparare ad accettarci, malgrado tutto. Dobbiamo capire che noi siamo unici e che sono proprio i nostri pregi, ma anche i nostri difetti, a definirci come individuo.

La calvizie, anche precoce, non è una disgrazia. Non rappresenta una condizione patologica che compromette la nostra salute. Questo sarebbe grave, ma non è questo il caso. La nostra salute è perfetta e perdere i capelli è una condizione fisiologica. Prima riusciamo ad accettarci così come siamo, prima raggiungeremo la serenità.

Usare sistemi per nascondere la calvizie, come le microfibre di cheratina e di cotone, va benissimo. Non c’è nulla di male nel cercare di apparire al meglio e tutti gli aiuti che non siano dannosi per la nostra salute sono leciti. Ma dobbiamo lavorare anche sul nostro disagio interiore per cercare di eliminarlo ed imparare ad accettarci per quello che siamo.