Rimedi contro la calvizie: pro e contro

Rimedi contro la calvizie: pro e contro

15 Maggio 2018 0 Di Giorgia Sammarco

La calvizie sta agli uomini come la cellulite sta alle donne. Si tratta del problema maschile più diffuso e che maggiori disagi crea a chi ne è colpito. Eppure la maggioranza della popolazione maschile caucasica ne è soggetta. Si tratta di un fenomeno fisiologico, legato alla sfera ormonale maschile, quindi difficile da contrastare se non con un incisivo e tempestivo intervento. Vediamo quali sono i rimedi contro la calvizie e tutti i loro pro e contro.

Rimedi contro la calvizie: il trapianto

La calvizie può insorgere molto prematuramente negli uomini dato che la tempesta ormonale adolescenziale è spesso una causa scatenante del fenomeno. E’ quindi importante intervenire molto presto, dato che nella calvizie la prevenzione è tutto. Quando la perdita di capelli si fa più evidente, è ormai troppo tardi per rimediare. L’indebolimento dei follicoli è irreversibile e nessun trattamento riesce a ridare vita ad un follicolo moribondo. L’unico rimedio quando la calvizie è già ad uno stadio avanzato è il trapianto. Si tratta di un intervento chirurgico abbastanza invasivo e la cui riuscita non è nemmeno garantita. Inoltre sono tante le persone che si sono pentite di essersi sottoposte a questo intervento a causa delle evidenti cicatrici che ha prodotto, anche se le moderne tecniche sono molto più accurate di quelle che venivano adottate in passato.

Rimedi contro la calvizie: mascara e fibre

Esistono anche soluzioni che permettono di coprire il diradamento come i mascara e le fibre antidiradamento. Questi sistemi coprono efficacemente la cute priva di capelli, donando un effetto ottico di riempimento. Si tratta di artefatti che però non funzionano se la calvizie si trova ad uno stadio ormai avanzato in quanto si noterebbe l’effetto finto. Sono molto efficaci invece quando il diradamento non è eccessivo, perché donano un risultato molto naturale. Sono prodotti che vengono utilizzati da uomini e donne in concomitanza con i trattamenti per la ricrescita.

Rimedi contro la calvizie: i rimedi naturali

I rimedi naturali possono essere adottati nella fase iniziale della perdita dei capelli come aiuto nel trattamento. Non funzionano come rimedio principale o esclusivo. Si tratta infatti di interventi che vengono effettuati per lo più all’esterno e che non agiscono dunque sugli ormoni, veri responsabili della perdita dei capelli. E’ comunque utile adottarli perché costituiscono una sana abitudine nella cura dei propri capelli.

I capelli grassi e con forfora possono essere maggiormente soggetti a caduta. Si tratta di una condizione che va quindi assolutamente evitata. I rimedi naturali sono in questo caso piuttosto efficaci. Uno shampoo delicato, privo di sostanze chimiche aggressive è il primo step. Il seconda passaggio può essere l’applicazione di una lozione. Le migliori erbe in questo caso sono il rosmarino, la bardana e l’ortica. La lozione va massaggiata sulla cute il più a lungo possibile. Il massaggio infatti serve a stimolare la circolazione, facendo affluire il sangue verso il follicolo.

Rimedi contro la calvizie: il trattamento farmacologico

Dato che la tempestività è tutto, è bene intervenire già alle prime avvisaglie di perdita dei capelli. I rimedi contro la calvizie veramente efficaci sono tutti farmacologici. I vari rimedi naturali che vengono proposti non danno concreti risultati perché non sono in grado di intervenire sugli ormoni maschili, vera causa della perdita dei capelli negli uomini. Se si vuole tenere sotto controllo il problema bisogna quindi tenere in conto che ci si dovrà sottoporre ad un trattamento farmacologico per il resto della propria vita. L’interruzione del trattamento infatti ripristina la situazione iniziale. La scelta di assumere un farmaco per tutta la vita è chiaramente una scelta poco salutare se fatta per motivi puramente estetici. Gli effetti collaterali dei farmaci anticaduta sono infatti molto pesanti e colpiscono soprattutto la sfera sessuale, dato che il farmaco va a controllare proprio l’attività del testosterone, l’ormone che determina i caratteri sessuali maschili.