Tipologie di capelli

Tipologie di capelli

11 Aprile 2018 0 Di Giorgia Sammarco

I capelli non sono tutti uguali, infatti costituiscono un elemento distintivo della persona. Essi si differenziano per tipologia, colore, spessore e lunghezza. Alcune di queste differenze possono essere dettate da fattori genetici, ecco perché i nordici hanno solitamente i capelli biondi, gli asiatici li hanno neri e lisci e gli africani li hanno neri e ricci. Ma eccezioni possono sussistere anche all’interno di un determinato gruppo etnico. Quel che è certo è che esistono differenti tipologie di capelli. Vediamo in base a quali criteri si differenziano.

Tipologie di capelli: la forma

La forma dei capelli resta ancora oggi un mistero per gli studiosi. I capelli, indipendentemente dalla loro forma, hanno la stessa composizione chimica, sono infatti costituiti per il 65-95% da proteine (cheratina) e per la percentuale restante da acqua e altri elementi. Eppure essi si distinguono in tre diverse tipologie:

  • cimotrica
  • ulotrica
  • lissotrica

La prima è tipica dalla razza indoeuropea e comprende capelli lisci ed ondulati. La seconda è tipica della razza africana e capelli ricci e crespi. La terza è tipica delle popolazioni asiatiche e native americane e comprende capelli rigorosamente lisci. A queste differenti tipologie corrisponde anche uno spessore differente dei capelli: i capelli lissotrichi degli asiatici e dei nativi americani hanno un diametro superiore di quello dei capelli cimotrichi delle popolazioni indoeuropee; le popolazioni africane hanno invece i capelli più sottili di tutti.

Una tentativo di spiegare questa diversità è stato fatto da alcune ricerche scientifiche volte a dimostrare che i capelli crespi degli africani potrebbero essere una risposta evolutiva alla necessità di queste popolazioni di proteggere la testa contro le radiazioni solari. Questa considerazione potrebbe essere ragionevole. Sempre rimanendo nell’ambito della sfera evolutiva, si è cercato di spiegare lo sviluppo presso alcune etnie dei capelli lisci. Gli studiosi hanno ipotizzato che quando la specie umana si è spostata verso climi più freddi ha sviluppato una capigliatura liscia per la necessità di assorbire maggiormente i raggi del sole e, di conseguenza, la vitamina D, fondamentale per il nostro organismo e ricavabile solo attraverso l’esposizione al sole. Altri studiosi hanno invece evidenziato come i capelli lisci e lunghi sarebbero più indicati nei climi rigidi perché permetterebbero di proteggere il viso e le orecchie dal freddo.

Tipologie di capelli: il colore

Il colore dei capelli è legato alla presenza di melanina. I capelli sono sostanzialmente di quattro differenti colori: nero, castano, biondo e rosso. Anche la differenza di colore sembra essere in qualche maniera collegata all’appartenenza ad una determinata etnia. Il colore rosso è una tonalità di capelli piuttosto rara, diffusa presso alcune popolazioni specifiche come quella irlandese e scozzese. In questa tipologia di colore i pigmenti di melanina vengono sostituiti da pigmenti solubili diffusi. Ma il colore più diffuso alle latitudini fredde è il biondo, che si trova presso le popolazioni del Nord Europa e America e in Russia. Questo tipo di colorazione vede localizzati i pigmenti di melanina solo nella cuticola, mentre nelle tonalità più scure la melanina è presente sia nella cuticola che nel midollo. Avvicinandosi all’equatore invece la presenza di melanina nella pelle e nei capelli inizia ad essere più elevata, producendo chiome castane o nere.

Esiste infine un’ulteriore tonalità che accomuna tutte le popolazioni del mondo: il bianco. Il colore bianco di capelli indica la totale assenza di melanina all’interno degli stessi. Come nella pelle, anche nei capelli la quantità di melanina va riducendosi con il passare degli anni. In soggetti giovani sono anomalie genetiche come l’albinismo a rendere bianchi i capelli.

Tipologie di capelli: la lunghezza

I capelli si differenziano tra loro anche per lunghezza. La lunghezza è un fatto soggettivo, perché ciascun individuo sceglie se e quando tagliarli. Tuttavia, quando si sceglie di far crescere i capelli senza mai tagliarli, la crescita non è infinita. Difficilmente si potranno incontrare persone con una capigliatura lunga fino al suolo e questo perché il capello ha un ciclo vitale di mediamente sette anni prima di cadere. Considerato che i capelli crescono mediamente di circa 1 cm al mese, la lunghezza ipotetica massima che un capello può raggiungere è di circa 2 metri e mezzo. I capelli però vengono quotidianamente sottoposti a diverse forme di stress e anche quelli più curati difficilmente riusciranno a raggiungere queste lunghezze.